Saper leggere un film significa entrare in una lingua con le sue regole e le sue specificità.
Un buon film non è solo intrattenimento.
È linguaggio.
È pensiero visivo. È forma che plasma contenuti e contenuto che interroga le forme.
È tempo, spazio, sguardo.
È un dispositivo capace di connettere discipline, stimolare il pensiero critico, allenare l’empatia, aprire visioni del mondo.
Non va ridotto a mezzo per “parlare d’altro”, né amputato del suo potenziale estetico per trasformarlo in veicolo di morali preconfezionate.