Martina Marchiò, scrittrice, infermiera e operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere

Martina Marchiò
2026-02-21 alle 16:30
Auditorium Berrettarossa
Incontro con Autore

Martina Marchiò

Martina Marchiò, nata a Torino nel 1991, si è laureata in Scienze Infermieristiche nel 2013. Nel febbraio 2017 ha intrapreso la sua prima missione con Medici Senza Frontiere, la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente a livello mondiale. Da allora ha continuato a dedicarsi a questa ONG, combinando la sua attività di infermiera con quella di insegnante di yoga e meditazione.

Dal 2019 gestisce su Instagram la pagina “Infermiera Zen”, uno spazio dedicato al racconto delle sue esperienze e alla sensibilizzazione su temi importanti. Nel 2023 ha pubblicato il suo primo libro, intitolato Memorie dal campo di un’infermiera zen, edito da Infinito edizioni.

Brucia anche l’umanità. Diario di un’infermiera a Gaza

Nell’aprile del 2024 – dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 ordito principalmente da Hamas e la reazione armata israeliana – l’autrice di questo libro arriva con Medici Senza Frontiere a Gaza, una terra dilaniata dalla guerra da ormai sei mesi.
Un luogo in cui il rumore costante delle esplosioni si fonde con quello delle urla e le pareti che tremano ricordano che non esiste più un posto sicuro dove trovare riparo.
Una storia vera e cruda che ha il sapore della lotta, della sopravvivenza e del coraggio di chi sceglie di essere in prima linea.
Uno sguardo reale su uno spaccato di mondo tanto discusso e dibattuto, che prende vita grazie al racconto quotidiano e alle storie di chi, nonostante abbia perso tutto, continua a lottare. Un ascensore emozionale che conduce il lettore in mezzo al conflitto, smuovendo la sua coscienza, ricordandogli l’importanza di alzare la voce, perché qualche volta raccontare e sapere può salvare delle vite.
“La testimonianza di Martina Marchiò in questo libro ha un significato profondo.
Perché racconta la storia di una donna che prima ancora di ribellarsi al silenzio ha rischiato la propria vita in una terra dove l’esercito israeliano prende di mira e uccide anche gli operatori umanitari”. (Pablo Trincia)