La palestra dei desideri: allenarsi a sognare con la forza delle storie

Barbara Fiorio
2 Marzo
lunedì 11:00
Sala Bandiere
Incontro con Autore

L’evento accompagna ragazzi e insegnanti in un percorso di scoperta del potere delle storie come allenamento per i desideri veri, quelli del cuore. Con Barbara Fiorio si esplorerà come imparare a distinguere i desideri di latta, superficiali e materiali, da quelli d’oro, autentici e profondi, riscoprendo il valore del sogno e della speranza anche in un mondo che sembra averli dimenticati.

Temi chiave

  • Il potere delle storie nel nutrire i desideri veri

  • La differenza tra desideri superficiali e desideri autentici

  • La crescita personale attraverso la capacità di sognare

Spunti didattici

  • Laboratori creativi per esercitare l’immaginazione e la scrittura di desideri

  • Attività di gruppo per riflettere sull’importanza di obiettivi e valori

  • Esperienze narrative per riscoprire il piacere del sogno e della speranza

Barbara Fiorio, con la sua scrittura coinvolgente e ricca di fantasia, invita i giovani lettori a entrare in una palestra speciale, dove si allena il cuore a volare alto e a trovare la bellezza nascosta nelle sfide della vita.

Barbara Fiorio

Barbara Fiorio è una scrittrice italiana nata a Genova il 1° novembre 1968, dove vive e lavora. Dopo studi classici e universitari allo IED con un master in Marketing Communication, ha lavorato per oltre dieci anni nella promozione teatrale e come portavoce del presidente della Provincia di Genova. Oggi è docente e consulente di comunicazione e tiene laboratori di scrittura narrativa e ironica, tra cui il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, un laboratorio online attivo dal 2014. Ha pubblicato diversi romanzi, tra cui C’era una svolta (2009), Chanel non fa scarpette di cristallo (2011), Buona fortuna (2013), Qualcosa di vero (2015) e Vittoria (2018). Con il romanzo per ragazzi La banda degli dei (2021) ha vinto il Premio Selezione Bancarellino. Parallelamente svolge attività di scrittura creativa e promozione culturale.

La palestra dei desideri

Alice è fatta di storie. Si nutre di storie. Le storie sono le sue insegnanti migliori. Finché vive di storie va tutto bene. Il problema è la vita fuori dai libri, ogni giorno più complicata: la prof di lettere l’ha presa di mira, i genitori separati le affidano troppo spesso la sorellina Zoe, il suo migliore amico non capisce che per lei non è solo un amico, e il ragazzo più popolare della classe un po’ la corteggia e un po’ no, mandandola in confusione. Ma questo è niente in confronto a quello che la attende quando incontra il Genio (sì, proprio quello della lampada), che si è intrufolato nel suo liceo travestito da psicologo scolastico per affidarle un compito. Di là, nel mondo delle storie che Alice tanto ama, gli Avveratori di desideri sono in difficoltà, perché di qua, nel nostro mondo, le persone non riescono più a esprimere desideri d’oro (quelli veri, del cuore) e si accontentano di desideri di latta (conformisti e materiali). Starà a lei aiutare gli Avveratori a creare una Palestra dei desideri, un luogo dove le persone re-imparano un po’ alla volta a sognare. Perché il potere delle storie ci allena a pensare in grande e a tirare fuori la parte più bella e sconosciuta di noi. E per Alice è tempo di scoprire che anche la vita fuori dai libri può essere una grande avventura.